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Cos’è la sanatoria edilizia e a cosa serve
Se stai per vendere, ereditare o ristrutturare un immobile e ti accorgi che qualcosa non torna tra ciò che è stato costruito e ciò che risulta nei documenti catastali o nei titoli edilizi, è il momento di parlare di sanatoria.
Si tratta della procedura che permette di regolarizzare interventi edilizi realizzati senza permesso, o difformi rispetto al progetto autorizzato, ottenendo un titolo che ne certifichi la conformità.
Non è quindi solo una pratica burocratica ma lo strumento che ti mette al riparo da problemi futuri, soprattutto in fase di compravendita, successione o accesso a mutui e detrazioni fiscali.
Quando è possibile richiederla
Non tutte le difformità si possono sanare, e questo è uno dei punti che genera più dubbi.
La sanatoria è ammessa quando l’intervento rispetta la cosiddetta “doppia conformità“: deve cioè essere conforme alla normativa urbanistica vigente sia al momento della realizzazione, sia al momento della richiesta.
Rientrano tipicamente in questa casistica:
- Piccole difformità interne, come uno spostamento di tramezzi o l’apertura di un vano porta non depositati.
- Cambi di destinazione d’uso non formalizzati, ove compatibili con lo strumento urbanistico.
- Opere minori esterne, come verande, tettoie o pergolati realizzati senza titolo.
- Difformità catastali, quando lo stato di fatto dell’immobile non coincide con le planimetrie depositate.
Restano invece esclusi gli abusi che non rispettano la doppia conformità, per i quali si valutano altre soluzioni, come la demolizione o il ripristino dello stato originario.
Quanto costa e da cosa dipende
Il costo di una sanatoria dipende da diversi fattori: la tipologia di abuso, la sua estensione, la zona in cui si trova l’immobile e l’iter comunale di riferimento.
A questo si aggiungono le somme dovute a titolo di sanzione amministrativa (l’oblazione), calcolate in base al tipo di intervento e al valore venale dell’opera.
Per una stima corretta, è sempre necessario un sopralluogo tecnico: solo dopo aver verificato lo stato dei luoghi è possibile capire quale procedura attivare e quali costi prevedere.
Chi può occuparsene
La sanatoria va predisposta da un tecnico abilitato, che deve verificare la conformità urbanistica ed edilizia dell’intervento, redigere gli elaborati grafici necessari e presentare la pratica al Comune competente.
È un lavoro che richiede attenzione: un errore nella verifica della doppia conformità, o una pratica incompleta, può allungare i tempi o compromettere l’esito della richiesta.
Come funziona: la procedura in 3 passi
- Sopralluogo e verifica documentale: il tecnico rileva lo stato dei luoghi e lo confronta con i titoli edilizi esistenti, individuando le difformità presenti.
- Predisposizione della pratica: vengono redatti gli elaborati tecnici e calcolata l’oblazione dovuta, in base alla normativa comunale e regionale.
- Presentazione e istruttoria: la pratica viene depositata in Comune, che valuta la richiesta ed eventualmente rilascia il titolo in sanatoria.
Perché conta anche per il valore dell’immobile
Un immobile con difformità non sanate è più difficile da vendere, da ipotecare o da lasciare in eredità senza complicazioni.
La regolarità edilizia e catastale, al contrario, è oggi uno dei primi elementi che acquirenti e istituti di credito verificano prima di procedere.
Mettere in regola un immobile significa quindi tutelarne il valore nel tempo, oltre che la propria tranquillità.
Sanatoria edilizia: rivolgiti a un tecnico del territorio
Per noi dello studio tecnico Turco Viglino, la sanatoria non è mai una semplice pratica da sbrigare: è l’occasione per fare chiarezza sulla reale situazione di un immobile, individuando la soluzione più corretta prima che eventuali difformità diventino un problema in fase di vendita o successione.
Operiamo a Mondovì e in tutta l’Alta Langa e questo ci permette di seguire ogni pratica con attenzione, dal sopralluogo alla registrazione dell’attestato.